
Da mesi ci sono oltre dieci lavoratori, forse anche qualcuno in più, al servizio
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della ditta. C’è da dire che solo grazie agli stagionali il servizio riesce a garantire la raccolta minima, tra continue ferie e malattie di chi invece ha il “sedere” al caldo con un posto di lavoro garantito dal passaggio di cantiere.
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della ditta. C’è da dire che solo grazie agli stagionali il servizio riesce a garantire la raccolta minima, tra continue ferie e malattie di chi invece ha il “sedere” al caldo con un posto di lavoro garantito dal passaggio di cantiere.
Tra questi stagionali fuori stagione c’è chi riuscirebbe a maturare 8 mesi consecutivi di servizio, guadagnando il titolo proprio per un posto a tempo indeterminato e con il diritto al passaggio di cantiere. Da circa 160 si arriverebbe a 170 dipendenti e passa.
C’è da dire che la gestione dell’ufficio ambiente finora non ha risparmiato la ditta di Scafati.
Anzi, recentemente è arrivata a “sganciare” un missile in stile coreano da oltre 200mila euro per la mancata distribuzione delle buste per la differenziata. Ma servirebbe la mano pesante, o meglio una diffida alla ditta, per non far incrementare il personale a dismisura. Castellammare risulta la città con il più alto numero di dipendenti rispetto al numero di abitanti. Basti pensare che in Campania (e non a Pordenone) città con 60mila abitanti svolgono il servizio con circa 100 dipendenti, non si capisce perché a Castellammare si arrivi quasi al doppio. Sicuramente la colpa è della politica e delle infornate degli anni passati, quando “mamma” Multiservizi elargiva posti di lavoro a “go go”.
Ora lo spettacolo rischia di ripetersi, nonostante la gestione privata. E pare ci sia lo zampino di qualche consigliere comunale che continua a spingere per ingrossare le fila della ditta Nu, chiamando a raccolta “stagionali fuori stagione”. E io pago!
Castellammare di Stabia lì 09/01/2018
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