(di Frank Tracchia) Nel Partito Democratico napoletano e salernitano vogliono mangiare, abbuffarsi e questo, il nuovo che avanza (avanzato dal centrodestra) Franco Manniello, non l’ha ancora capito. A confronto due realtà, rovesci della stessa medaglia: una a Castellammare, nel “casariello” di Franco Manniello e l’altra a Boscotrecase, nel feudo alimentare di Mario Casillo. Ebbene, nella prima foto (quella in alto), non compare
il “boss delle cerimonie” democratiche sotto al Vesuvio: dispensatore di ottimo vino Caprettone in provincia di Napoli (ma non più a Castellammare, dove sono stati cacciati dai palazzi della politica i suoi sommelier: sindaco e politici di riferimento); nella seconda foto (quella in basso), il fantomatico boss è presente e sono presenti tutti: lo chef, il maitre, i sommelier, i camerieri e anche quello che “avanza” a Castellammare, Franco Manniello (nella foto in basso ndr). La politica, soprattutto in campagna elettorale, il PD la fa così: per riempire le sale svuotate dagli scandali de luchiani e dall’incapacità, come nel caso di Castellammare: basta sedersi e iniziare a fagocitare gli avanzi. AVANZI POPOLO! #Chapeau!
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